COLONIALISMO è una condotta politica criminale che comporta violazioni come la corruzione, l’oppressione, lo sfruttamento, contro cui agisce il diritto internazionale moderno.

Sono punite le pratiche coloniali e gli atti che si pongono in contrasto con i principi fondamentali del diritto internazionale moderno, in particolare con il principio di autodeterminazione dei popoli.

Le fondamenta giuridiche dell’autodeterminazione

Un documento che codifica i principi fondamentali del diritto internazionale, tra cui il principio di autodeterminazione dei popoli.

*La Dichiarazione sui Principi di Diritto Internazionale relativi alle Relazioni Amichevoli e alla Cooperazione tra gli Stati, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite (Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite n. 2625 (XXV)) del 24 ottobre 1970, afferma il diritto dei popoli all’autodeterminazione, negando le basi teoriche e i e condannando gli atti coloniali, l’oppressione, lo sfruttamento e le condotte in violazioni dei diritti umani e a danno dei popoli e a danno dell’ambiente.

Questo documento sancisce il diritto dei popoli di scegliere liberamente il proprio ordinamento politico e di essere liberi da dominazione esterna, in particolare quella coloniale.

Il principio, sancito dalla Dichiarazione sull’Iniziativa di Diritto Internazionale sull’Autodeterminazione, è la negazione stessa del colonialismo, poiché afferma il diritto di ogni popolo di determinare liberamente il proprio status politico e di perseguire il proprio sviluppo economico, sociale e culturale.

Il diritto internazionale moderno considera illegittima l’acquisizione e il mantenimento di territori mediante la forza, la quale caratterizza l’essenza del colonialismo. Il riconoscimento dei diritti dei popoli colonizzati è sancito anche da trattati internazionali e atti normativi, come

*la Dichiarazione sulla decolonizzazione (Risoluzione 1514 dell’Assemblea Generale ONU del 1960), che ha affermato il diritto all’autodeterminazione dei popoli coloniali;

* la Dichiarazione dell’ONU sui Diritti dei Popoli Indigeni (2007), che ha ulteriormente specificato questi diritti, incluso il diritto alla terra e la partecipazione internazionale.

Principio di non ingerenza negli affari interni: Il diritto internazionale proibisce l’ingerenza negli affari interni degli Stati sovrani. Il colonialismo implica una costante violazione di questo principio, attraverso l’occupazione, lo sfruttamento e l’imposizione della propria volontà sulle popolazioni locali.

Divieto dell’uso della forza: Il colonialismo si basa sull’uso della forza e su strategie predatorie e di controllo per conquistare territori e imporre un dominazione, anche mentale e culturale su un popolo. Il diritto internazionale moderno sancisce il divieto dell’uso della forza e della minaccia dell’uso della forza come strumento di politica internazionale.

Come si manifesta il colonialismo?

Sfruttamento: Lo sfruttamento delle risorse naturali e umane dei territori coloniali viola il diritto internazionale attraverso pratiche di lavoro forzato, espropriazione coatta delle terre, ricatti e negazione della sovranità economica, alimentare, militare, etc…

Occupazione militare: Presenza di basi straniere, servitù militari dei paesi colonizzatori, esercitazioni militari interforze ai danni della popoli nativi e delle loro terre.

Corruzione e state capture: Le politiche colonialiste incentivavano la corruzione per facilitare lo sfruttamento delle risorse e del lavoro locale, creando un sistema di potere illegittimo e disuguale. Gli apparati statali e i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, i media e la conoscenza sono catturati e corrotti dalle lobby.

Oppressione: L’oppressione politica, sociale ed economica delle popolazioni colonizzate costituisce una violazione del diritto internazionale, in particolare il divieto di discriminazione e il rispetto dei diritti umani fondamentali.

Invasione: i colonizzatori si assicurano di avere sul territorio basi militari, industrie per la trasformazione dell’energia e il controllo delle risorse primarie, proprietà e terreni per i colonizzatori

Assimilazione linguistica, marginalizzazione delle minoranze, genocidio etnico e/o culturale


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