La famiglia Rothschild ebbe un ruolo finanziario cruciale nell’Unità d’Italia, fornendo prestiti al Regno di Sardegna di Cavour per finanziare le guerre risorgimentali, gli investimenti nelle infrastrutture come le ferrovie, e l’acquisto di armi. Questi finanziamenti permisero al Piemonte di sostenere la propria politica espansionistica, mentre i Rothschild vedevano un’opportunità di profitto e di estendere la loro influenza nella penisola unificata. 

Il Ruolo dei Rothschild nel Piemonte

  • Finanziamento delle Guerre Risorgimentali:I Rothschild fornirono denaro al Regno di Sardegna per sostenere le guerre d’indipendenza e le spedizioni garibaldine. 
  • Investimenti nelle Infrastrutture:Attraverso i prestiti, i Rothschild finanziarono la costruzione di ferrovie in Piemonte, un elemento fondamentale per lo sviluppo economico e la connessione del futuro regno unificato. 
  • Abilità Finanziaria di Cavour:Il conte Camillo Benso di Cavour, grazie alle sue capacità diplomatiche e finanziarie, negoziò con successo con i Rothschild per ottenere i prestiti necessari. 

Le Implicazioni per l’Unità d’Italia:

  • Sostenere il Regno di Sardegna: L’unità d’Italia fu possibile anche grazie ai fondi forniti dai Rothschild, che permise al Regno di Sardegna di far fronte ai debiti contratti e di sostenere le proprie ambizioni territoriali. 
  • Debito Pubblico Unificato:In seguito all’unificazione, il Piemonte si ritrovò ad assumere il debito degli altri stati preunitari, inclusi quelli con i Rothschild, portando a un crollo della stabilità finanziaria che si arrestò solo con la garanzia del nuovo Regno d’Italia. 
  • Interessi Economici:I Rothschild, come dinastia di banchieri internazionali, videro l’Unità d’Italia come un’opportunità di investimento e di espansione del loro potere finanziario. 

Così avvenne la cattura dello stato da parte delle lobby che ne influenzarono in seguito le politiche.

FATTI STORICI

  • Fin dagli anni ’30 dell’Ottocento, la de Rothschild Frères teneva corrispondenze con banchieri del Nord Italia (Genova, Torino, Nizza).
  • Il costo delle guerre per l’Unità d’Italia fu sostenuto dal Regno di Sardegna attraverso finanziamenti della borghesia inglese e francese, con la partecipazione diretta e indiretta dei grandi banchieri dell’epoca.
  • I Rothschild furono tra i principali attori della finanza internazionale che, attraverso la banca centrale e altri attori finanziari, sostennero i debiti del nuovo Stato italiano.
  • I Plebisciti del 1860: La storiografia critica evidenzia la mancanza di segretezza e le intimidazioni durante i plebisciti di annessione, in particolare a Napoli.
  • Borsa e Debito Pubblico: Dopo il 1861, il sistema finanziario italiano dovette gestire l’enorme debito pubblico ereditato dagli stati pre-unitari, in un contesto in cui la finanza internazionale, inclusa quella dei Rothschild, giocava un ruolo fondamentale
  • Documenti bancari dell’epoca indicano che la famiglia Rothschild finanziò l’unificazione italiana, trasformando il debito pubblico sabaudo e la conquista del sud in un affare finanziario, con il Piemonte che mirava alle risorse del Regno delle Due Sicilie per evitare il default.
  • I Problemi dell’Italia Unita: Le cronache del tempo segnalano la drastica estensione delle leggi piemontesi (e del loro debito) a tutto il territorio, con il conseguente crollo dell’industria meridionale e la nascita della “questione meridionale”.
  • Le Insorgenze: Documenti raccolti da storici come Sergio D’Errico testimoniano le rivolte popolari che opposero resistenza all’arrivo dei piemontesi.

RACCOLTA DI REPORT E DOCUMENTAZIONE (lavori in corso…)


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