
Esposto e dichiarazione del Gruppo Giuridico Popolare Sardo in opposizione alla somministrazione coatta e non adeguatamente documentata di vaccini a tecnologia genica, mRNA, DNA ricombinante o altra tecnologia innovativa sul patrimonio zootecnico sardo, nonché in opposizione all’abbattimento indiscriminato di capi sani o recuperabili, con richiesta di istruttoria cautelativa, trasparenza documentale, valutazione indipendente del rischio, tutela della sicurezza alimentare e applicazione effettiva del principio di precauzione, nel rispetto dei principi jus cogens e a tutela del patrimonio zootecnico sardo e del diritto di sostentamento e sopravvivenza delle famiglie di allevatori coinvolti.
Premesse generali
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo, quale soggetto collettivo che agisce a tutela dei diritti fondamentali, della salute pubblica, della sovranità alimentare, del patrimonio zootecnico, della biodiversità, dell’economia agro-pastorale e dell’interesse generale delle comunità sarde, con il presente atto significa, diffida e mette formalmente in mora le autorità destinatarie, ciascuna per le rispettive competenze, affinché ogni misura sanitaria, veterinaria, vaccinale, ambientale o di abbattimento riguardante gli allevamenti e gli animali da reddito in Sardegna sia preceduta da piena trasparenza, adeguata istruttoria, evidenza scientifica verificabile, informazione pubblica completa, proporzionalità, tracciabilità degli atti, responsabilità amministrativa e rispetto del principio di precauzione.
Il presente atto non costituisce una richiesta individuale di un singolo allevatore, ma una notifica collettiva e una diffida istituzionale rivolta alle autorità coinvolte nella programmazione, autorizzazione, distribuzione, esecuzione, vigilanza e controllo delle misure relative alla dermatite nodulare contagiosa bovina, alle campagne vaccinali, alle restrizioni sanitarie, agli abbattimenti, agli indennizzi, alla sicurezza alimentare e alla tutela ambientale.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo chiede che le autorità destinatarie considerino il contenuto della presente come segnalazione formale, richiesta di accesso agli atti, richiesta di riesame cautelativo, istanza di intervento in autotutela e messa in mora, con riserva di ogni ulteriore azione amministrativa, civile, penale, contabile e sovranazionale a tutela degli allevatori, dei consumatori, degli animali, dell’ambiente e delle comunità sarde.
- Quadro istituzionale e autorità coinvolte
Risultano direttamente coinvolte, a vario titolo, le seguenti autorità e strutture:
- il Ministero della Salute, Direzione Generale della Salute Animale, competente in materia di sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive e diffusive degli animali, sanità animale, anagrafe degli animali, zoonosi, benessere animale, alimentazione animale, farmacosorveglianza e gestione del rischio veterinario;
- il Ministero della Salute, Direzione Generale dell’Igiene e della Sicurezza Alimentare, per i profili di sicurezza degli alimenti, mangimi, produzione primaria, rischio chimico, fisico e biologico nella catena alimentare;
- la Regione Autonoma della Sardegna, Presidenza, Assessorato dell’Igiene e Sanità, Direzione Generale della Sanità e Servizio Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, per la programmazione, il coordinamento, l’attuazione e la vigilanza sulle misure sanitarie veterinarie regionali;
- l’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale della Regione Sardegna, per i profili economici, produttivi, zootecnici, indennitari, di sostegno alle imprese e di tutela del comparto agro-pastorale;
- l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, ARPAS e ISPRA, per i profili ambientali, di controllo dei pascoli, dei mangimi, delle matrici naturali e di eventuali contaminazioni chimiche, inorganiche o particellari;
- l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, quale ente tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale e supporto tecnico della Regione;
- l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise – CESME, quale Centro di Referenza Nazionale per le malattie esotiche degli animali;
- le Aziende socio-sanitarie locali della Sardegna e i rispettivi Servizi di Sanità Animale, quali autorità competenti locali per le attività sul territorio, le visite, le profilassi, le prescrizioni, le esecuzioni vaccinali, le misure restrittive e gli eventuali abbattimenti;
- i NAS, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, le Prefetture e le Procure territorialmente competenti, per i profili di vigilanza, sicurezza sanitaria, tutela ambientale, ordine pubblico, accertamento di eventuali responsabilità e prevenzione di danni irreversibili.
- Fatti, elementi istruttori e criticità segnalate
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo prende atto che la dermatite nodulare contagiosa bovina, indicata anche come Lumpy Skin Disease o LSD, ha determinato in Sardegna misure straordinarie di contenimento, restrizione, controllo, vaccinazione e, in alcuni casi, abbattimento di capi.
Dalle comunicazioni istituzionali risulta che la Regione Sardegna ha richiamato il completamento di attività di controllo, visite veterinarie e copertura vaccinale elevata nell’ambito del piano ufficiale regionale. Risulta inoltre che nel 2026 siano state attivate ulteriori procedure e distribuzioni di dosi vaccinali attraverso i Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, con coinvolgimento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e dei sistemi informativi zootecnici.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo rileva che un simile quadro impone la massima cautela, perché il patrimonio zootecnico sardo non rappresenta soltanto un bene economico privato, ma un interesse collettivo connesso alla sopravvivenza di aziende familiari, alla continuità produttiva, alla biodiversità animale, alla qualità delle filiere alimentari, all’identità agro-pastorale della Sardegna e al diritto delle popolazioni locali a non subire decisioni irreversibili senza piena prova, piena informazione e piena assunzione di responsabilità.
Nel documento sono richiamati programmi, atti e fonti relativi a sorveglianza veterinaria, influenza aviaria, dermatite nodulare bovina, vaccinazioni, acquisti di vaccini, consultazioni di mercato, misure di controllo, studi scientifici, report tecnici, farmacovigilanza, sicurezza alimentare, principio di precauzione, biodiversità e diritti dei popoli. Tali elementi vengono qui utilizzati come base argomentativa per chiedere chiarimenti, accesso agli atti, verifica indipendente e sospensione cautelativa di ogni misura non adeguatamente documentata.
C. Programmi vaccinali, tecnologie innovative e necessità di trasparenza
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo segnala che, negli ultimi anni, le istituzioni sanitarie nazionali, europee e internazionali hanno incrementato l’attenzione verso piattaforme vaccinali di nuova generazione, incluse tecnologie ricombinanti, genetiche, a vettore, a DNA o mRNA, anche in ambito veterinario e zootecnico.
In particolare, viene richiamata l’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del luglio 2024 per accelerare lo sviluppo di vaccini mRNA contro l’influenza aviaria H5N1, nonché il quadro europeo di sorveglianza e controllo delle malattie animali, comprendente il Regolamento (UE) 2016/429, i regolamenti delegati e di esecuzione collegati, e gli atti di sorveglianza e gestione delle emergenze veterinarie.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo non contesta in astratto l’esistenza di attività di ricerca o di profilassi, ma contesta ogni eventuale utilizzo su larga scala, coattivo o sostanzialmente obbligato, di prodotti innovativi o geneticamente progettati sul patrimonio zootecnico sardo senza:
- prova materiale dell’esistenza del Capripoxvirus, in vitro;
- documentazione relativa al suo isolamento/purificazione;
- documentazione del sequenziamento NGS per il test molecolare “Gold Standard”;
- documentazione che comprovi il nesso causale, ossia, che il Capripoxvirus è effettivamente il patogeno responsabile della Dermatite Nodulare dei Bovini;
- prove che il virus e/o la malattia si trasmettano ad altre entità viventi, in quale modo, e che siano per loro o altri un reale pericolo di vita;
- pubblicazione integrale dei dossier tecnici dei prodotti impiegati;
- indicazione chiara della tecnologia utilizzata;
- indicazione dei ceppi, vettori, adiuvanti, eccipienti e stabilizzanti;
- indicazione delle eventuali nanoparticelle, particelle lipidiche, componenti sintetiche o materiali inorganici presenti;
- studi indipendenti di sicurezza, farmacocinetica, biodistribuzione, residui nei tessuti edibili e nel latte;
- studi indipendenti sugli effetti riproduttivi, abortivi, produttivi e immunologici negli animali da reddito;
- valutazione del rischio per la catena alimentare umana;
- tracciabilità puntuale per singolo lotto, singolo allevamento e singolo capo trattato;
- protocollo pubblico di farmacovigilanza attiva;
- informazione pubblica rivolta ad allevatori e consumatori;
- indicazione del regime di responsabilità civile, penale, amministrativa e patrimoniale in caso di danni, perdite e fallimento o precarietà economica dei titolari dell’azienda causate dalle vaccinazioni; o in alternativa:
- dichiarazione firmata dal medico veterinario vaccinatore di assunzione di responsabilità personale civile, penale e patrimoniale con garanzia di essere economicamente in grado di poter ricoprire eventuali danni per le potenziali reazioni avverse che la vaccinazione potrebbe causare al bestiame, all’Azienda e al suo titolare;
La trasparenza sulla natura dei prodotti impiegati è imprescindibile. Qualora i vaccini o i prodotti veterinari utilizzati non siano a tecnologia mRNA o non contengano componenti genetiche o sintetiche rilevanti, le autorità sono invitate a dichiararlo formalmente, indicando composizione, autorizzazioni, studi, lotti e schede tecniche. Qualora invece siano presenti tecnologie genetiche, ricombinanti, sintetiche o innovative, si chiede che tali informazioni siano rese pubbliche.
Dermatite nodulare bovina, abbattimenti e proporzionalità delle misure
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo diffida le autorità competenti dal procedere ad abbattimenti generalizzati, automatici o non proporzionati di capi sani, guaribili o non adeguatamente diagnosticati, senza una valutazione individuale, documentata e motivata.
L’abbattimento o il danneggiamento di animali da reddito costituisce una misura irreversibile e gravissima. Esso incide sul diritto di proprietà, sulla continuità dell’azienda, sul reddito familiare, sulla biodiversità, sulla consistenza genetica degli allevamenti, sul benessere animale e sulla struttura produttiva del territorio e costituisce una lesione del diritto di autoproduzione alimentare e un attentato alla sopravvivenza di intere famiglie che fondano sull’allevamento il loro sostentamento.
Per tale ragione, ogni decisione di abbattimento deve essere fondata su diagnosi certa, motivazione scritta, proporzionalità, necessità, assenza di alternative meno distruttive e piena indennizzabilità del danno eventuale.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo chiede che, prima di disporre o eseguire abbattimenti, siano valutate e verbalizzate:
- le condizioni cliniche effettive di ciascun capo;
- le prove diagnostiche eseguite e i relativi esiti;
- il criterio utilizzato per distinguere capi malati, sospetti, sani, guariti o recuperabili;
- le alternative terapeutiche, gestionali e di isolamento;
- la possibilità di separare i capi realmente malati dai capi sani;
- la proporzionalità tra rischio sanitario e danno zootecnico;
- l’impatto economico e genetico sull’allevamento;
- la copertura integrale degli indennizzi, inclusi mancata produzione, aborti, calo latte, blocco movimentazione, danni indiretti e danni futuri.
Cure con Lumpy-Nil e Invermectina in isolamento.
Richiesta di valutazione di protocolli alternativi
- LUMPY-NIL: Si richiama lo studio preprint relativo all’impiego di LUMPY-NIL in bovini con diagnosi clinica di LSD, con trattamento orale e applicazioni topiche, riportando miglioramenti clinici, arresto della formazione di nuove lesioni, riduzione dei sintomi sistemici e recupero della produzione di latte nell’intervallo tra pochi giorni e 2/3 settimane.
- INVERMECTINA – Si evidenzia inoltre che il trattamento della dermatite nodulare bovina (o Lumpy Skin Disease – LSD) con ivermectina è supportato da studi scientifici in vitro che ne dimostrano l’efficacia antivirale. Per consultare le direttive ufficiali sulla gestione e sul controllo della malattia, è possibile consultare il Manuale Operativo LSD del Ministero della Salute o le allerte e i dati scientifici pubblicati dall’EFSA sulla Dermatite Nodulare Contagiosa. Le ricerche e le evidenze cliniche riguardo l’uso dell’ivermectina contro la malattia si dividono in due categorie: 1. Efficacia Antivirale (Studi in vitro). Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Virus Research (consultabile tramite il database PubMed – NCBI) ha evidenziato per la prima volta l’attività dell’ivermectina contro i Capripoxvirus, il genere a cui appartiene il virus della dermatite nodulare. Inibizione della replicazione: I test di laboratorio hanno dimostrato che l’ivermectina è in grado di inibire lo stadio di replicazione del virus LSDV fino al \(99.8\%\). Meccanismo di azione: Il farmaco agisce bloccando il ciclo di replicazione del virus nelle cellule, in particolare durante le fasi di attacco e penetrazione. 2. Uso come Antiparassitario e Repellente. In campo veterinario, l’ivermectina è comunemente prescritta come potente antiparassitario e insetticida sistemico.Controllo dei vettori: Poiché la malattia si diffonde principalmente tramite insetti ematofagi (zecche, zanzare e mosche cavalline), l’ivermectina viene utilizzata per via sottocutanea per uccidere o respingere gli artropodi che veicolano l’infezione, contribuendo a interrompere la catena di trasmissione negli allevamenti.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo chiede alle autorità di recepire e assumere automaticamente tali studi come prova definitiva e di prevederli come possibili protocolli terapeutici, veterinari, sintomatici, gestionali e di isolamento, al fine di evitare abbattimenti non necessari e ridurre il danno agli allevamenti e il dolo per attacco al patrimonio zootecnico e per i danni e le perdite alle famiglie di allevatori che possono derivare dalle vaccinazione m-RNA e dagli abbattimenti coatti.
Si chiede che le autorità competenti valutino e rendano pubblici:
- Tutti i protocolli di cura efficaci nella cura della dermatite nodulare bovina come i suddetti;
- i criteri per l’isolamento dei soli capi malati;
- le condizioni per la gestione separata dei capi clinicamente sani;
- i limiti normativi che impedirebbero eventuali trattamenti conservativi;
- eventuali ragioni scientifiche e giuridiche per cui l’abbattimento venga preferito alla cura o all’isolamento;
- i protocolli di biosicurezza applicabili senza distruzione del patrimonio zootecnico;
- Gli studi richiamati dimostrano come Lumpy-Nil e INVERMECTINA siano protocolli efficaci nella cura della dermatite nodulare bovina (LSD).
Segnalazioni su reazioni avverse, abortività, cali produttivi e danno economico
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo richiama proteste, esposti e segnalazioni di allevatori e comitati in relazione a campagne vaccinali veterinarie precedenti, con riferimento a mortalità anomale, reazioni cutanee, shock anafilattici, abortività, cali produttivi, calo della produzione di latte e danni indiretti.
Tali segnalazioni devono essere trattate con metodo istruttorio rigoroso. Non è ammissibile liquidare tali eventi come percezioni soggettive senza indagine, né usarle come prova automatica senza accertamento. È invece necessario attivare una farmacovigilanza veterinaria effettiva, pubblica, trasparente e verificabile, con raccolta sistematica dei dati per allevamento, specie, categoria, fase produttiva, gravidanza, lattazione, lotto vaccinale, data di somministrazione, veterinario esecutore, evento avverso, esito clinico e danno economico.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo chiede pertanto:
- la pubblicazione dei dati aggregati e anonimizzati sugli eventi avversi post-vaccinali segnalati in Sardegna;
- l’indicazione dei lotti vaccinali coinvolti e dei relativi produttori;
- l’attivazione di un canale semplice e pubblico per la segnalazione degli eventi avversi da parte degli allevatori;
- la verifica indipendente dei casi di aborto, infertilità, mortalità, calo produttivo, febbre, reazioni cutanee, peggioramento clinico e riduzione della produzione di latte;
- la previsione di indennizzi non limitati alla morte del capo, ma estesi anche al danno produttivo, riproduttivo, genetico e aziendale;
- la sospensione cautelativa dei lotti eventualmente associati a cluster di eventi avversi.
È richiamato anche uno studio retrospettivo relativo a ceppi vaccinali vivi attenuati di Blue Tongue, con isolamento di ceppi vaccinali in feti abortiti e possibili effetti su aborto e malformazioni. Tale elemento, pur riferito a contesto diverso, impone comunque cautela nelle vaccinazioni di animali gravidi o in fasi delicate della produzione, soprattutto quando gli effetti riproduttivi non siano esclusi da studi indipendenti e specifici.
Si richiama inoltre la disposizione UE “Aiuti di Stato/ Italia (Sardegna) Aiuto n. N 475/2006 Indennizzi agli allevatori per i danni indiretti determinati dal piano di vaccinazione obbligatoria contro la febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue)”
Nanoparticelle, contaminazioni, mangimi, pascoli e matrici ambientali
È richiamato il rapporto dello studio della Dott.ssa Antonietta Gatti, relativo ad analisi SEM-EDX su campioni biologici e vaccinali, con segnalazione della presenza di particelle inorganiche e ipotesi di contaminazioni ambientali o alimentari.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo chiede che tali elementi siano oggetto di verifica tecnica indipendente, senza pregiudizio e senza esclusione aprioristica. In presenza di dubbi su contaminazioni da particelle inorganiche, metalli, polveri, residui sintetici, polimeri, componenti non dichiarati o contaminanti ambientali, le autorità competenti hanno l’obbligo di attivare controlli su mangimi, foraggi, acqua, suolo, pascoli, vaccini, prodotti veterinari e matrici biologiche.
Si chiede pertanto:
- il campionamento indipendente di mangimi, fieni, pascoli, acque, suoli e matrici biologiche negli allevamenti colpiti;
- la verifica della presenza di metalli pesanti, particelle inorganiche, polimeri, contaminanti industriali, residui chimici o sostanze non dichiarate;
- la verifica di composizione, purezza e dichiarazione di assenza di contaminanti nei vaccini e nei prodotti veterinari impiegati;
- la pubblicazione dei metodi analitici utilizzati;
- la tracciabilità dei laboratori incaricati;
- la consegna agli allevatori dei rapporti analitici relativi ai propri allevamenti;
- l’informazione pubblica sui possibili rischi derivanti da mangimi contaminati, pascoli contaminati o fonti ambientali non adeguatamente indagate.
Sicurezza alimentare, consumatori e filiere DOP/IGP
Il patrimonio zootecnico sardo è parte essenziale della sicurezza alimentare e delle filiere lattiero-casearie, carnee, DOP, IGP e tradizionali. Ogni intervento sanitario sugli animali da reddito deve quindi essere valutato anche in relazione alla destinazione alimentare di latte, carne, uova e derivati.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo chiede che le autorità competenti certifichino pubblicamente:
- l’assenza di residui non conformi nei prodotti alimentari derivanti da animali trattati;
- l’eventuale presenza o assenza di materiale genetico, acidi nucleici sintetici, proteine espresse, nanoparticelle lipidiche, vettori, adiuvanti, stabilizzanti o componenti inorganiche nei tessuti edibili e nel latte;
- i tempi di sospensione, ove previsti;
- le verifiche svolte sui lotti vaccinali e sui prodotti veterinari;
- le modalità con cui viene garantita l’informazione del consumatore;
- le misure adottate per tutelare le filiere di qualità, la reputazione commerciale dei prodotti sardi e il diritto dei consumatori a conoscere le condizioni di produzione.
In assenza di documentazione completa, indipendente e pubblicamente accessibile, deve prevalere il principio di precauzione.
Principio di precauzione e fondamento giuridico
Il principio di precauzione impone alle autorità pubbliche di adottare misure preventive quando sussista il rischio di danni gravi o irreversibili per salute, ambiente, biodiversità, sicurezza alimentare o beni collettivi, anche quando non vi sia ancora certezza scientifica assoluta.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo richiama, tra gli altri, i seguenti riferimenti:
- articolo 32 della Costituzione, tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività;
- articolo 9 della Costituzione, tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni;
- articolo 117 della Costituzione, in relazione ai vincoli derivanti dall’ordinamento europeo e dagli obblighi internazionali;
- legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di procedimento amministrativo, accesso, motivazione, partecipazione e trasparenza;
- D.Lgs. 152/2006, articolo 3-ter, sul principio di precauzione e azione preventiva;
- articolo 191 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea;
- Comunicazione della Commissione Europea sul principio di precauzione del 2000;
- Regolamento (UE) 2016/429, relativo alle malattie animali trasmissibili;
- Regolamento delegato (UE) 2020/687 e Regolamento delegato (UE) 2020/689, in materia di prevenzione, controllo, sorveglianza e programmi sanitari;
- D.Lgs. 26/2014 e Direttiva 2010/63/UE, per i profili di sperimentazione animale e riduzione della sofferenza animale;
- Convenzione di Oviedo, ratificata con legge 145/2001, per i principi di consenso, valutazione dei rischi e tutela della persona nel campo biomedico;
- Dichiarazione di Rio del 1992, principio 15;
- Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, articolo 25;
- Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, articolo 11;
- Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e di altre persone che lavorano nelle aree rurali del 2018;
- Convenzione sulla Diversità Biologica del 1992;
- Protocollo di Nagoya del 2010;
- Piano d’Azione Globale FAO per le Risorse Genetiche Animali del 2007;
- Convenzione europea per la protezione degli animali negli allevamenti del 1976;
- Codice sanitario per gli animali terrestri dell’OMSA;
- Carta di Algeri, Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli del 1976, per i principi di sussistenza, autodeterminazione economica, tutela delle risorse e ambiente;
- Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale del 1978, quale riferimento etico non vincolante.
Sovranità alimentare, biodiversità e patrimonio zootecnico sardo
La Sardegna ha un patrimonio zootecnico, agro-pastorale e genetico che non può essere trattato come una semplice variabile amministrativa. Le razze locali, gli allevamenti familiari, i pascoli, i saperi tradizionali, la filiera lattiero-casearia, la produzione di carne e latte, la qualità dei prodotti e la sopravvivenza delle comunità rurali costituiscono un bene collettivo.
Ogni intervento che possa incidere sulla fertilità, sulla produttività, sulla sopravvivenza degli animali, sulla sicurezza alimentare o sulla reputazione delle filiere deve essere sottoposto a un livello di garanzia particolarmente elevato. L’assenza di studi indipendenti, l’assenza di dati completi o l’assenza di trasparenza non possono essere scaricate sugli allevatori.
Il Gruppo Giuridico Popolare Sardo dichiara che intende tutelare, con ogni strumento legittimo, il diritto dei popoli e delle comunità rurali alla sicurezza alimentare, alla continuità produttiva, alla gestione responsabile delle risorse, alla conservazione delle razze e alla difesa del patrimonio zootecnico sardo da misure sproporzionate, opache o non adeguatamente giustificate.
Fonti e riferimenti richiamati
Ministero della Salute – Direzione Generale della Salute Animale
https://www.salute.gov.it/new/it/ministero/direzione-generale-della-salute-animale
Ministero della Salute – Direzione Generale dell’Igiene e della Sicurezza Alimentare
Regione Autonoma della Sardegna – Servizio Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare
Regione Autonoma della Sardegna – Dermatite nodulare contagiosa, revoca zona di restrizione
Regione Autonoma della Sardegna – Dermatite bovina, via libera alla movimentazione dei capi
Regione Autonoma della Sardegna – Tavolo verde dermatite bovina, ristori e pagamenti
Regione Autonoma della Sardegna – Piano di vaccinazione ufficiale obbligatoria LSD, proseguo 2026
Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna – PEC e contatti
https://www.izs-sardegna.it/pec.cfm
Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna – Distribuzione vaccino contro Dermatite nodulare contagiosa
https://www.izs-sardegna.it/focus.cfm?id=3596
Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna – Dermatite nodulare contagiosa
https://www.izs-sardegna.it/DermatiteLSD
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise – CESME
https://www.izs.it/IZS/Centri-di-Referenza/CRN-CESME
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise – Contatti
https://www.izs.it/IZS/Contatti
WHO – New initiative to advance mRNA vaccine development against H5N1
EUR-Lex – Regolamento (UE) 2016/429
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32016R0429
EUR-Lex – Regolamento delegato (UE) 2020/687
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32020R0687
EUR-Lex – Regolamento delegato (UE) 2020/689
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32020R0689
EUR-Lex – Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, articolo 191
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:12012E191
Commissione Europea – Comunicazione sul principio di precauzione
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52000DC0001
D.Lgs. 152/2006 – Norme in materia ambientale
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152
Legge 241/1990 – Procedimento amministrativo e accesso agli atti
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990-08-07;241
Direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32010L0063
D.Lgs. 26/2014
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2014-03-04;26
Convenzione di Oviedo – Consiglio d’Europa
Legge 145/2001 – Ratifica Convenzione di Oviedo
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2001-03-28;145
Dichiarazione di Rio su ambiente e sviluppo, 1992
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
https://www.ohchr.org/en/human-rights/universal-declaration/translations/italian
Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali
UNDROP – United Nations Declaration on the Rights of Peasants
https://digitallibrary.un.org/record/1650694
Convenzione sulla Diversità Biologica
https://www.cbd.int/convention/text
Protocollo di Nagoya
FAO – Global Plan of Action for Animal Genetic Resources
https://www.fao.org/4/a1404e/a1404e00.htm
OMSA – Terrestrial Animal Health Code
https://www.woah.org/en/what-we-do/standards/codes-and-manuals/terrestrial-code-online-access
Report richiamato nel documento originario – Biopsia bovino
https://www.dspsardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/17-BIOPSIA-BOVINO.pdf
Studio preprint su LUMPY-NIL
https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2025.05.22.655490v1.full
Studi su efficacia di INVERMECTINA
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34986368
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0168170221003786
Studio su aborti da ceppi vaccinali BTV – PubMed
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22937914
Articolo divulgativo richiamato nel documento originario su studio BTV
Studio richiamato su nanoparticelle e immunità
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11432440
Studio richiamato su piattaforme vaccinali e LNP
https://www.nature.com/articles/s41541-024-00932-x
Documento UE Risarcimento danni vaccino Blue Tongue
https://ec.europa.eu/competition/state_aid/cases/215957/215957_622962_13_2.pdf

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